18 cose utili da sapere prima di andare in Iran

L’Iran è una meta stupenda, ma può spaventare quello che si sente dai media. Ecco a voi alcune informazioni pratiche da sapere prima di partire.

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Visto
Moneta
Alloggio
Trasporti
Telefono & Internet
Lingua
Politica
Sicurezza
Religione
Dress code
Coppie
Clima
Vita notturna
Posta
Calendario
Mangiare & Bere
Igiene
Prezzi

VISTO

In teoria è possibile fare un visto turistico all’arrivo in Iran. Non sembra una pratica sicura al 100% per cui è meglio munirsene prima di partire. 
Innanzitutto, bisogna sottoscrivere un’assicurazione medica valida per l’Iran (guardare bene le postille), di una prenotazione per l’albergo della prima notte in Iran e di due foto tessera di quelle valide per il passaporto elettronico. Di nuovo in teoria, basta fare richiesta di visto online, specificando il luogo di ritiro (nel mio caso il consolato della repubblica islamica dell’Iran a Milano). In realtà, la mia richiesta è rimasta inchiodata e sono dovuto ricorrere a un’agenzia specializzata, che per 30 € mi ha fatto avere il documento da portare al consolato (con assicurazione, prenotazione e foto). Allo sportello ho portato il passaporto e i documenti, ho pagato 50 € (non accettano contanti) e dopo 10 giorni ho ritirato il passaporto e il foglio di visto. Importante, il visto non è nel passaporto e non vengono fatti timbri in entrata/uscita dall’Iran (dove tra l’altro i controlli sono velocissimi). Questo aiuta a non avere problemi nel visitare dopo paesi “non amici” dell’Iran.  

6,5 milioni di rial, pari a 50 €

MONETA

I soldi sono la cosa che più crea confusione in Iran. 

  1. TASSO DI CAMBIO. Prima di arrivare credevamo che il cambio fosse 40.000 rial = 1€, il tasso ufficiale che abbiamo trovato su internet (agosto 2019). Ma è un valore “politico” per chi fa affari con lo stato iraniano. Il cambio vero era 130.000 rial = 1€, ma è una cosa che scopri solo li. In altre parole l’Iran costa pochissimo. 
  2. UFFICI DI CAMBIO. Le banche non cambiano denaro, ma solo gli uffici di cambio. Ufficialmente puoi cambiare massimo 50€ al giorno per persona. La realtà è che in tutti i posti cui siamo andati, hanno sempre fatto storie all’inizio (come se non avessero denaro o autorizzazioni) ma alla fine ci hanno cambiato quanto volevamo. Accettano anche biglietti da 10€ e in genere hanno il resto. Un paio di volte ho cambiato in negozi (uno era una gioielleria) ma solo per emergenza e controllando bene i soldi. All’arrivo all’aeroporto di Tehran cambiate subito all’ufficio al primo piano.
  3. VALUTA. Questa è la cosa più complicata. La moneta ufficiale è il Rial, però tutti nel linguaggio corrente dicono i prezzi in Toman, che equivalgono a un decimo di Rial. Ad esempio 100.000 rial = 10.000 toman. A complicare ancora di più, parlando spesso tolgono tre zeri ai toman. Per cui 100.000 rial = 10 toman. Dopo un po’ ci si abitua, ma per sicurezza sempre chiedere se il prezzo è in toman o rial. Le banconote sono tutte in rial, anche se mi ha capitato di vedere vecchie banconote da 50.000 toman. Le monete hanno i numeri sia in caratteri persiani che occidentali.
  4. CONTANTI vs CARTE. Contrariamente alle mie aspettative ho trovato l’Iran molto avanti sui pagamenti elettronici. Anche al bazaar o nei negozietti pagano tutti con la carta. Il problema è che per le sanzioni internazionali le carte di credito estere non funzionano. Quindi, i turisti pagano in contanti! Oppure occorre fare una carta locale. Esistono dei servizi appositi, tipo questa carta che puoi ricaricare pagando in euro o dollari. Il vantaggio è non portarsi rotoli di denaro, ma non sono sicuro che il tasso di cambio convenga e in caso di smarrimento perdi i soldi. Per due settimane i contanti andavano benissimo.

ALLOGGIO

Sapendo di non poter usare la carta di credito in Iran abbiamo prenotato quasi tutti gli alloggi prima di partire. La maggior parte dei siti internazionali (booking, airbnb ecc.) non funzionano. Abbiamo usato il sito iraniano 1stQuest (con il codice BOA-QST avrai uno sconto del 10%). In realtà la loro sede è in Europa, così aggirano le sanzioni. A Tehran siamo stati all’Heritage hostel (si prenota dal sito) in una stanza privata con bagno. Ci sono hotel più centrali ed economici, ma questo era abbastanza recente. Di certo però era l’ostello più tranquillo che abbia mai visto. Un ostello abbastanza centrale a Tehran che mi hanno consigliato è questo. In generale, gli hotel e guesthouse in cui siamo stati erano più che accettabili, con aria condizionata funzionante (fondamentale ad agosto). Per quelli che in Italia sarebbero un tre stelle in media abbiamo speso 20-30€ a notte per una stanza matrimoniale o doppia. 

TRASPORTI

Nel complesso muoversi in Iran è facile e conveniente. Data la barriera linguistica, è meglio prenotare prima di partire e usare la tecnologia.

  1. AEREO. abbiamo preso un volo interno da Tehran a Shiraz per circa 50€, acquistato online prima di partire. Non usate siti tipo skyscanner (non vedrete tutti i voli) ma siti specializzati in voli interni in Iran (io ho usato Apochi). Ci sono varie compagnie aeree locali, alcune delle quali volano anche in Europa. Il volo Mahar Air è stato buono (meglio di una low cost europea per capirci). Partito in ritardo per un guasto, a dire il vero, ma a quanto pare siamo stati solo sfortunati.
  2. AUTOBUS. Per le tratte lunghe ci sono bus VIP e bus normali. La differenza importante è che quelli normali hanno un’aria condizionata scarsa (e in estate pesa). Abbiamo prenotato dall’Italia, ma a conti fatti non era necessario: basta acquistare i biglietti alla stazione dell’autobus prima di partire.
  3. TAXI. In Iran c’è un’app usatissima, l’uber locale, che si chiama Snapp! Il prezzo è più basso di un taxi (anche della metà) e una corsa breve può costarti solo mezzo euro e ne abbiamo pagati solo 7 dall’aeroporto di Tehran alla città (50 km).
    Vi consiglio di usarla assolutamente, per due motivi. Primo: è anche in inglese. Secondo: siccome selezionate il punto di partenza e la destinazione non dovrete preoccuparvi di spiegare all’autista (che parla solo farsi) dove volete andare né negoziare il prezzo. Si paga in contanti a fine corsa. Unica accortezza, le targhe riportano lettere e numeri diversi dai nostri; imparate a riconoscere i numeri, e facile e vi semplificherà la vita. Non la trovate su appstore e google play (per il tema delle sanzioni all’Iran), ma potete scaricarla qui.
    I taxi sono poi sono una soluzione ottimale per le escursioni di una giornata. Ad esempio per 8 ore da Shiraz a Persepolis abbiamo negoziato 1 milione di rial (8 €).
  4. METROPOLITANA. Tehran ha una moderna metropolitana con ben 6 linee. Vale pena prenderla anche solo per curiosità. Un biglietto costa circa 30 cent di euro, Le stazioni sono scritte in alfabeto persiano ma anche in lettere latine, per cui si percorre senza difficoltà. Tehran nelle ore di punta ha il traffico congestionato per cui è una validissima alternativa.
  5. AUTOMOBILE: non abbiamo guidato e visto i costi bassi dei taxi non lo raccomando. Le strade sono in buono stato e le indicazioni sono sempre anche in inglese. Le auto sono per lo più di produzione iraniana.

TELEFONO & INTERNET

Come per quasi tutti i paesi non occidentali, anche in Iran conviene farsi una SIM locale. All’arrivo in aeroporto a Tehran ci sono due chioschi al piano terra.
Il costo è contenuto, 700.000 rial (6€) con 10 GB e un numero sufficiente di minuti per qualche chiamata interna. Inizialmente non riuscivo a chiamare, e non capivo i messaggi dell’operatore (in farsi, ovviamente). Un SMS conteneva un codice per attivare le chiamate. Se pensate che un numero locale non vi serva leggete la sezione trasporti. 
Internet è censurata in Iran, tutti i siti dei giornali italiani si vedevano e anche Instagram non ha problemi. Per vedere Facebook, c’è bisogno di una VPN (verificate che funzioni in Iran, io ho usato questa). La VPN aggira il problema facendo credere al server che tu ti trovi nel paese che hai scelto (Italia ad esempio). Un buon motivo per avere una VPN è poter fare pagamenti con la tua carta di credito.

Attenti a selezionare la lingua giusta sul Traduttore Google 

LINGUA

La lingua ufficiale dell’Iran il farsi o persianonon ha nulla a che vedere con l’arabo anche se l’alfabeto è simile. Nel paese si parlano però anche altre lingue locali. L’inglese è parlato da gente istruita in città (anche il tedesco è diffuso) e in zone turistiche ma non bisogna contarci troppo. Il Traduttore Google aiuta moltissimo così come, naturalmente, farsi capire a gesti. Consiglio utile: imparate a memoria i numeri, vi aiuterà per riconoscere la targa del vostro Snapp! Nelle zone turistiche hanno anche i menu in inglese nei ristoranti.

POLITICA

Una buona è regola da seguire sempre è “mai parlare di politica locale in un paese straniero“. Questo anche in Iran, un paese che non può essere definito “democratico” secondo i nostri standard – anche se si svolgono elezioni regolari -. In generale, meglio non affrontare il tema e non criticare mai le guide del paese (il primo ayatollah Khomeini e l’attuale Khamenei e il presidente Rouhani). Vi colpirà forse vedere le effigie degli ayatollah e del presidente un po’ ovunque – un po’ come Fidel e il Che a Cuba – ma non avrete la percezione di essere in una dittatura. Lo scontento maggiore che ho sentito è stato la mancanza di lavoro e accesso allo studio per i giovani.

Un  murale raffigurante gli ayatollah Khomehini (a destra) e Khamenei

SICUREZZA

L’Iran è forse il paese più sicuro in cui sia mai stato! “Le guardie della rivoluzione sono dappertutto” penserete. E, invece, no! Non solo ho visto pochissimi “pasdaran”, ma anche quasi mai poliziotti e solo qualche militare (non in pattuglia). Non c’era gente per strada che bruciava bandiere americane, anzi nessuno che facesse alcun tipo di casino. Ora, a pensar male, la gente non sgarra perché tutti hanno paura dei “dittatori”. Può essere, ma in ogni caso l’effetto è che non abbiamo visto nessun ladro o malintenzionato. L’unico momento “caldo” è stato quando siamo passati in auto davanti a un sito nucleare, protetto da cannoni della contraerea. Le autorità sono inflessibili, se fai foto a zone militari vai in galera, l’autista non ha voluto correre rischi, e noi neppure.
Le donne straniere non accompagnate da uomini possono viaggiare senza problemi; una donna da sola suscita curiosità (tutti chiederanno “dov’è tuo marito?”).

Il santuario di Hilal Ibn Ali a Kashan

RELIGIONE

L’Iran è una “repubblica islamica” in cui è in vigore la sharia – la legge islamica – ma è un paese per molti versi laico. Sorprendentemente, si vedono in giro pochi “religiosi” imam (dal turbante nero) e mullah (dal turbante bianco). Gli occidentali possono entrare in tutte le moschee (con l’abbigliamento consono ovviamente), solo nella città santa di Qom abbia trovato delle limitazioni. I muezzin sono meno rumorosi che in Turchia (un altro paese “laico”) e anzi non mi hanno mai svegliano alle 6 di mattina! A differenza di paesi vicini considerati “amici” dall’occidente (per interesse) come l’Arabia Saudita, le donne possono guidare e non devono avere il viso coperto, anche se sono socialmente comunque meno importanti degli uomini. 

Abbigliamento tipico di donne iraniane in città

DRESS CODE

In Iran è richiesto un abbigliamento “casto” per uomini e donne.
DONNE: Il velo sulla testa in pubblico (hidjab) è obbligatorio. Tuttavia, non deve coprire completamente i capelli e le iraniane più giovani trovano modo di farsi un chignon che di fatto copre solo un pezzo dei capelli. Il viso non è mai coperto. Le donne in città tendenzialmente vestono dei pantaloni e una blusa che arriva fino circa alle ginocchia, con l’hijab come nota di colore (vedi foto). Nelle moschee è richiesto loro di indossare un chador, ovvero un lenzuolo che copre completamente da capo a piedi, ma nelle moschee “museo”, come la moschea rosa a Shiraz, spesso non è necessario.
UOMINI: vestono solo pantaloni lunghi, i pantaloncini sono ammessi solo per fare il bagno al mare. Anche le canottiere in pubblico non sono ammesse.

Donne indossano il chador nella moschea di Imamzadeh Saleh

COPPIE

Ufficialmente solo coppie sposate possono soggiornare insieme nella stessa stanza d’albergo. Noi non lo eravamo, tuttavia, nessuno né alla frontiera né negli alberghi ci ha fatto domande in merito o chiesto di provarlo. Direi proprio che per i turisti non è un problema. A scanso di equivoci (come facciamo sempre in paesi islamici)  meglio riferirsi l’un l’altro come “mia moglie” e “mio marito”. Non ci si scambia effusioni in pubblico e il contatto fisico è ammesso solo tra membri dello stesso sesso.

CLIMA

L’Iran è un paese grande (5 volte l’Italia) con 4 aree climatiche principali: mite sulle coste del Mar Caspio a Nord (l’unica area umida), continentale arido sul vasto altopiano centrale (quindi caldissimo in estate e molto freddo in inverno), freddo nelle zone montagnose e caldo e desertico a sud. Noi abbiamo compiuto a metà agosto il cosiddetto “tour classico” nella zona Nord / Centro in città e ai confini del deserto Dasht-e Kavir. Ora se potete scegliere andate piuttosto ad Ottobre o Maggio perché sarà più fresco. Ad Agosto la temperatura di giorno arrivava spesso a 36 gradi (in luglio supera i 40!). Tuttavia, essendo il clima estremamente secco (circa 10% di umidità) il caldo era sopportabile, cercando di evitare di stare troppo al sole. 

Picnic notturni presso il ponte Khaju a Isfahan

VITA NOTTURNA

Se volete andare in Iran per far festa, avete sbagliato posto. Purtroppo, non esiste una vita notturna. Per decenza non si balla in pubblico e non ci sono locali per musica dal vivo. La cosa più simile a “vita notturna” che ho visto sono stati gli stand di street food di Si Tir street a Tehran e la zona lungo i ponti di Isfahan su cui la gente si riuniva per picnic notturni e chiacchere, ma è poca cosa per noi occidentali. E in ogni caso non si beve alcol! Ho assistito a balli e musica in casa Varzaneh (ne parlerò in un prossimo post). Comunque, agli Iraniani piace stare fuori casa le sere d’estate specie per godersi un po’ di fresco nei giardini cittadini che curano con grande orgoglio.
Un grande svago per gli Iraniani è sicurmanete il cinema, che propone una ricca scelta di film nazionali, che negli anni hanno vinto vari premi a Venezia e Cannes. 

POSTA

A Tehran ci hanno detto che se vuoi spedire posta all’estero, devi andare in posta perché oltre al francobollo devi pagare una specie di commissione. Le cartoline che avevamo spedito prima di scoprirlo, però, dopo circa un mese e mezzo sono arrivate a destinazione.

Due bevande tipiche iraniane

MANGIARE E BERE

L’Iran è un paese ricco in termini agricoli, per cui si trova un po’ di tutto. Ad esempio è il primo produttore di datteri al mondo e lo zafferano e il pistacchio iraniani sono celeberrimi. La cucina è gustosa, diversa da quella dei paesi mediorientali. Farò un post dedicato, ma sappiate intanto che non si trova carne maiale e nessun tipo di alcol. 

CALENDARIO

Probabilmente non ve ne accorgerete ma in Iran sono in un anno diverso. Il 2019 per loro era il 1398! Questo perché seguono il calendario islamico che parte dalla nascita di Maometto. L’anno inizia con l’equinozio di primavera il 21 marzo, che è il loro “capodanno”.

IGIENE

Lo standard di igiene è molto buono. L’Iran è un paese moderno anche in questo. Non si dovrebbe correre nessun rischio particolare. 

PREZZI

L’Iran è un paese molto economico per noi. Ecco alcuni esempi

  • pasto completo: da 1-2 € a massimo 20 € (posto di lusso) a persona
  • frullato (carota, melone, arancia ecc.): 40.000 rial (0,40 €)
  • corsa in taxi: 2-3 € (1-2 € con Snapp!)
  • biglietto metropolitana: 40.000 rial (0,30€)
  • biglietto autobus VIP: circa 1,5 € per ogni ora di viaggio
  • biglietto aereo (solo andata): circa 50€
  • stanza doppia in albergo: 20-30 € in 3 stelle italiano
  • bustina zafferano (5 grammi): 3 €

Se avete altre domande sull’Iran leggete i prossimi post o chiedete nei commenti!

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